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mercoledì 10 ottobre 2012

La coltura liquida: fase 2

Una volta preparati i tappi seguendo la guida precedente, possiamo a passare al gradino successivo: la preparazione della soluzione in cui coltivare il micelio. Come già accennato, è possibile utilizzare diversi tipi di nutrienti: miele, sciroppo d'acero, estratto di malto, zucchero di canna grezzo (gli zuccheri raffinati non funzionano bene), ecc. All'estero si usa principalmente sciroppo di mais, ma qui da noi è introvabile o quasi; fortunatamente le alternative non mancano, ad esempio ultimamente mi sto trovando molto ben con lo sciroppo d'agave. La preferenza, in ogni caso, va data alla sostanza che, dopo essere stata mischiata all'acqua, lascerà la soluzione il più trasparente possibile. Infatti, un'eventuale contaminazione batterica si manifesterebbe con un improvviso intorbidimento della soluzione, che diventa lattiginosa e maleodorante. Mantenendo la soluzione chiara, è possibile accorgersene tempestivamente, e ricominciare di nuovo il prima possibile, senza perdere tempo.
In questa guida illustrerò la preparazione classica con miele d'acacia, che detto fra noi non è l'ingrediente migliore in assoluto, ma funziona abbastanza bene. Voi non esitate a sperimentare altri "ingredienti" ;)
La percentuale di nutrienti da aggiungere è piuttosto bassa, e va dal 2% al 4%. Non vale la regola "più nutrienti = crescita più veloce". Anzi, se aggiungete troppo miele la crescita potrebbe essere molto lenta, o non partire neppure.
Misuriamo l'acqua distillata e versiamola nel barattolo (se non ne avete potete usare acqua di bottiglia, naturale). Probabilmente si ingiallirà dopo la sterilizzazione, ma non influirà sulla crescita del micelio. In base alla quantità d'acqua utilizzata, aggiungiamo il miele. Con un bilancino di precisione è molto semplice dosare la quantità, altrimenti potete mettere un cucchiaino abbondante per 300 ml. Nel nostro caso, per 300 ml servirebbero, al 4%, 12 grammi di miele. Mettiamone 9-10 per sicurezza.


Mescoliamo finché il miele non si è completamente disciolto nell'acqua. Poi mettiamo un foglio di carta stagnola sopra al coperchio, e lo fissiamo con un elastico (quelli abbastanza spessi resistono senza problemi alla sterilizzazione)



 A questo punto la soluzione va sterilizzata. Infatti, gli zuccheri contenuti nel miele non piacciono solo al nostro (futuro) micelio, ma anche a moltitudini di batteri e muffe, le cui spore sono sicuramente già presenti all'interno del barattolo, e prenderebbero il sopravvento. In ogni caso, i 120° gradi della pentola a pressione saranno sufficienti a sbarazzarcene. Mettiamo allora il nostro barattolo nella pentola, e versiamo una-due dita d'acqua sul fondo. Possono sembrare poche, ma sono più che sufficienti, perché sarà il vapore generato all'interno della pentola a trasmettere il calore ai barattoli.


Nella foto si vede un solo barattolo nella pentola, ma più ne mettete e meglio è, almeno ammortizzate il costo del gas :) La mia pentola è dotata di distanziatori che separano i barattoli dall'acqua; se la vostra non ne ha uno, mettete uno straccio sul fondo, per evitare che i barattoli ballino il tip tap durante la sterilizzazione. Dovete anche evitare che si tocchino, perché potrebbero rompersi, se non possono stare sufficientemente distanti l'uno dall'altro teneteli separati con un altro straccio.
A questo punto chiudiamo la pentola e sterilizziamo per non più di 15 minuti (oltre potrebbero formarsi dei residui nel liquido, che impediscono la colonizzazione), iniziando a contarli dal "fischio" della pentola . Se avete una pentola con manometro, 10 psi sono più che sufficienti.



Passati i 15 minuti stacchiamo il gas. Lasciate compensare la pressione all'interno della pentola senza aprire la valvola della pentola. Una volta che la pressione è scesa a zero, possiamo togliere i barattoli dalla pentola (occhio a non bruciarvi!) e lasciarli raffreddare. Fatto questo, abbiamo finito anche questa fase. Ecco come deve presentarsi un barattolo pronto da inoculare:


Come potete vedere, il liquido si presenta leggermente opaco, a causa del miele discioltovi. Una volta inoculato, se tutto va bene, noterete che diventerà sempre più trasparente, man mano che il micelio consumerà i nutrienti. Se invece notate che appena tolto dalla pentola il liquido nel barattolo si presenta già completamente trasparente, con residui bianchi depositati sul fondo, significa che qualcosa è andato storto. Provate a cambiare marca di miele, o sterilizzare per meno tempo (10-12 minuti).

Bene, per il momento anche questa fase è conclusa, alla prossima ;)







martedì 9 ottobre 2012

La coltura liquida: fase 1

Come accennato poco fa, la coltura liquida consiste in micelio coltivato in una soluzione di acqua e nutrienti, che possono essere di vario genere (per iniziare useremo il miele). Come recipienti useremo dei normali barattoli, come quelli che abbiamo visto nel precedente post. È tuttavia necessario operare una modifica ai relativi tappi: va infatti applicato un filtro per permettere lo scambio di gas, e creata una porta di inoculo che ci permetterà di inoculare i barattoli e di aspirare il micelio al momento giusto. Il procedimento è molto semplice.

Prendiamo il nostro bel barattolo ancora vergine:

 

Svitiamo il tappo e (con un trapano, un dremel, un cacciavite usato a mo' di scalpello o quello che volete) facciamo due buchi, ai due lati del barattolo, uno più piccolo ed uno più grande (occhio a non bucare la filettatura!).


Applichiamo un po' di silicone sia sopra, che sotto il buco più piccolo, modellandolo in modo che rimanga un po' in rilievo su entrambi i lati:



Una volta che il silicone si è seccato (ci vogliono un paio d'ore circa) facciamo una pallina di polyfill e la incastriamo a forza nell'altro foro più grande:





Bene, il nostro tappo è pronto. Possiamo così passare alla fase successiva, che spiegherò nel prossimo post ;)